Ricordo, tra i tetti, gli scuri più verdi: persiane di mare.
E un rombo nell’aria, di plastica incolore.
Segnali fluttuanti di carta-pavone.

Al vento i giardini, a riva le barche
dei miei dieci anni incollavo le stecche.

Due occhi rotondi, una bocca infantile.
E mille di anelli, le code.
Ché in alto, dal cielo, mi potesse guardare.

Non più trattenuto, solamente sale.