Si dice, comunemente, che gli oggetti sono inanimati. E sicuramente deve essere così.
Ma le macchine in genere – quelle che si muovono, sbuffano, fischiano, si rompono e muoiono – forse una parvenza di anima ce l’hanno. E le automobili, che tra le macchine sono quelle più vicine all’uomo, quasi certamente ne posseggono una.

Non è forse vero che proviamo una vasta gamma di sentimenti nei confronti della nostra auto? Desiderio, infatuazione, ira, gelosia, preoccupazione… E come sarebbe possibile tutto ciò senza un minimo di reciprocità?

Sì, insomma, anche loro proveranno pur qualcosa per noi! Ne sono certo, come sono convinto che molti di voi avranno parlato almeno una volta con la propria auto, anche in più di un’occasione.

Comunque, al di là del fatto che abbiano un’anima o meno, sicuramente hanno una vita, e siccome “ogni vita, se raccontata, è esemplare”, per dirla con la Yourcenar, ecco di seguito qualche storia di automobili, e di umani, prima che la vita di uno dei due si infrangesse contro la realtà.

Per provare a ritrovare, tra le lamiere contorte di un rottame, il senso delle cose…