Oggi giochiamo. E il gioco consiste nel redigere una lista. Prendo spunto dalla lista che l’amico Alberto Montacchini, appassionato conoscitore del melodramma, ha redatto per le opere liriche, e la traduco, e un po’ modifico, per il mondo della pittura.

Naturalmente, come tutte le liste, va presa per quello che è, un gioco, appunto. Domani potrebbe cambiare, in base all’umore, alle suggestioni del momento, ai cambiamenti del gusto. Sicuramente è una sintesi parziale delle mie preferenze, del mio rapporto con la pittura. Resterà certamente fuori qualche nome, qualcun’altro mi verrà in mente a posteriori. Insomma, non va presa sul serio, anche se può essere utile per tracciare un po’ i confini del proprio gusto.
A oggi questa è la mia lista (parliamo solo di pittura e pittori, non artisti che usano altre forme espressive)

1. Il pittore che da giovane mi ha fatto amare la pittura: Van Gogh (la lettura delle lettere al fratello Theo e la visione dei suoi quadri mi “convertirono” dal fumetto alla pittura).


2. Il pittore che più detesto: sono tanti. Magari ne riconosco i meriti dal punto di vista storico e anche il talento, ma i loro quadri hanno qualcosa di… irritante per me. Per esempio i Preraffaelliti, stucchevoli, ma anche Raffaello non mi emoziona (e qui qualcuno si scandalizzerà… ma come oso!), quasi tutti i surrealisti, da Dalì a Delvaux, la Pop art, con Andy Wahrol in testa, Gilbert & George e tanti altri. Devo fare un nome? De Chirico. Mai piaciuto!


3. Il pittore che più amo: Bacon (pensavo che fosse più difficile rispondere a questa domanda, e invece alla fine di ogni confronto con un altro pittore lui risultava sempre vincente).


4. Il pittore più sopravvalutato: ce ne sono tanti, da Frida Khalo a Basquiat, da Banksy a Botero. Forse il più sopravvalutato è lui, Keith Haring: ha creato un logo e l’ha ripetuto per il resto della sua breve vita.


5. Il pittore più sottovalutato: sono tanti anche quelli considerati “minori” che invece a me piacciono tantissimo: Walter Sickert, Emil Nolde, Nicholas De Stael. Ma il maggiore tra i “minori”, passatemi il gioco di parole, è Pierre Bonnard, pittura allo stato puro!


6. Il pittore di cui vorrei vedere una grande antologica: James Whistler, un grande pittore che conosco poco e vorrei esplorare più da vicino.


7. Il pittore che avrei voluto conoscere personalmente: Vermeer (fargli compagnia mentre dipingeva, nel silenzio ovattato del suo studio, secondo me, sarebbe stata un’esperienza magica).


8. Il pittore che avrei voluto essere: dopo aver letto la biografia scritta da Burchardt scelgo Rubens, una gran vita la sua. Avevo pensato anche a Picasso, ma la testimonianza della figlia che ce lo ritrae in una veste domestica molto diversa da quella del genio e dell’uomo pubblico che tutti conoscono, mi ha fatto passare la voglia.


9. Il pittore di cui vorrei possedere un quadro (magari in camera da letto): la scelta è dura: una ballerina di Dégas? Una grande composizione di Pollock? Un elegante ritratto di Boldini? Un Matisse (mia moglie sicuramente sceglierebbe lui)? Un sacco di Burri? Ho scelto: un Balthus (come l’avvocato Agnelli!).


10. Ultima, la domanda delle domande: il pittore più grande della storia? La risposta non è facile, ogni epoca ha avuto il suo genio. A me sono venuti in mente in contemporanea almeno una decina di nomi da Giotto a Michelangelo, da Monet a Picasso, ecc. ecc. Ma siccome il gioco prevede che bisogna dirne solo uno allora mi butto e dico Caravaggio, così metto tutti d’accordo!


Se il gioco vi è piaciuto, fate anche voi la vostra lista e buon divertimento!

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