AUTORE: Gerardo Lunatici.

Nel panorama dell’arte contemporanea la presenza di donne artiste è consistente e di alto livello; soprattutto dopo il ’68 c’è stata una vera e propria esplosione di donne artiste che hanno dato un notevole contributo al linguaggio artistico nel campo della riflessione sul corpo, dell’espressione dei sentimenti e nella critica ad un certo modo di intendere la femminilità nella società contemporanea.

Ma non sempre è stato così: la storia dell’arte del passato, come anche altri settori della vita pubblica, ha visto una scarsa partecipazione delle donne alla produzione di opere artistiche o culturali significative. Il numero delle donne artiste resta basso fino appunto agli anni Sessanta del secolo scorso.
Ciò nonostante la donna ha ispirato da sempre gli artisti, pittori, scultori o poeti, che ne hanno cantato la bellezza, la sensualità, la dolcezza, la seduzione, attraverso l’immagine delle dee, della Vergine Maria, delle sante, delle regine e delle donne di corte, ma anche delle popolane e delle prostitute.

Le donne sono protagoniste della storia dell’arte, sicuramente in due dei generi più importanti della pittura: il ritratto e il nudo. Il quadro più famoso del mondo è il ritratto di una donna, la Gioconda di Leonardo, e donne sono le protagoniste del quadro che ha dato origine all’arte contemporanea, Les demoiselles d’Avignon di Picasso…
Nel mondo dell’arte i frutti di questo percorso sono ormai maturi e sotto gli occhi di tutti, essendo diventate le donne non solo artiste importanti e di fama internazionale, ma anche direttori di musei, storiche e critiche d’arte, docenti universitarie, galleriste, insomma protagoniste attive del mondo dell’arte a tutti i livelli.

La domanda che sorge spontanea a questo punto è se le donne artiste hanno contribuito alla storia dell’arte in modo diverso dagli uomini, oppure se l’essere uomo o donna è del tutto indifferente al processo creativo. Le femministe degli anni Sessanta avrebbero certamente sposato questa seconda ipotesi, contestando qualsiasi approccio di genere allo studio della storia della arte.
Il femminismo moderno, che invece esalta la differenza, accetta più la prima ipotesi, avvallando l’idea che la donne artiste sono portatrici di un valore aggiunto, o comunque specifico, alla storia dell’arte.
Personalmente credo anch’io nel fatto che esiste un’arte al femminile, cioè uno specifico sguardo delle donne che si esprime anche nella creazione artistica, dal momento che nel mondo umano la distinzione di genere non è solo una differenza di tipo biologico, ma soprattutto culturale, come testimonia la presenza e la diffusione sempre più evidente di un “terzo” sesso…

Tra le artiste del passato voglio qui ricordare alcuni nomi:

Artemisia Gentileschi

Artemisia Gentileschi

Artemisia Gentileschi (1593-1653), nota al grande pubblico per le sue drammatiche vicende personali (fu vittima di uno stupro) più che per il suo straordinario talento;
Berthe Morisot (1841-1895), modella e musa ispiratrice di Manet;
Mary Cassat (1844-1926), impressionista americana;
Sonia Delaunay (1885-1979), moglie di Robert Delaunay ed esponente del surrealismo orfico

 

Mary Cassatt

Mary Cassatt

Natalia Goncharova (1881-1962), esponente di spicco del futurismo russo;
Tamara de Lempicka (1898-1980), autrice di immagini decò di grande popolarità;
Frida Kalho (1907-1954), resa celebre anche dalle sue relazioni con Diego Rivera, Lev Trotskij e André Breton.
Georgia O’Keefe (1887-1986), famosa per i suoi fiori sensuali e decadenti;

 

Marina Abramovitch

Marina Abramovitch

Niki de Saint-Phalle (1930-2002), scultrice di eccezionale originalità;
Gina Pane (1939-1990), maestra della body art.

Tra le artiste più note degli ultimi anni ricordiamo inoltre: Meret Oppenheim, surrealista, Louise Bourgeois, autrice di enormi ragni in acciaio, Marina Abramovic, protagonista di performance ormai leggendarie, Laurie Anderson, moglie di Lou Reed, autrice di performance musicali e teatrali, Cindy Sherman, Pipilotti Rist, Vanessa Beecroft, Nan Goldin, Mariko Mori.

Molte altre sono le artiste che animano il vivacissimo mondo dell’arte contemporanea, e quasi tutte fanno del proprio essere donna un elemento importante della creazione artistica, quasi un valore aggiunto.

Come a dire che è finita l’ora della contestazione, della ricerca dell’emancipazione; è arrivato il tempo della maturità in cui la dimensione femminile della vita può costituire veramente una svolta nella storia di questa umanità, un po’ stanca e confusa, che sembra aver perduto il senso del suo stare sul pianeta. Queste artiste sembrano averlo trovato e volerlo comunicare con forza al mondo.

Se è vero che l’arte ha sempre annunciato il futuro, allora il futuro è donna…