Spesso il cielo mi stupisce. Non di meno la collina.
Lungo il margine sottile del tramonto – questa sera – cumuli di nubi intente a lunghi viaggi migratori sembrano venuti a ricordare stagioni già passate, da cui ritornano d’un tratto piogge e venti.
Questa sera i campi intorno, raccolti del fieno, questa sera il torrente in fuga, tra colline striate di ocra e di verde, può sembrare, la loro, una lunga traversata senza meta, da un fronte di cielo a un altro.
Potervi abbandonare con tranquillità lo sguardo è avere pochi anni, nessun pensiero, nessuna ombra che qualcuno, accanto, non possa quietare.