Se la tinta di ciascuna separazione prende la lucidità degli smalti, insolubili all’acqua e resistenti ai graffi, se pochi altri colori di pochi altri materiali rivestono come una patina indelebile i nostri ricordi, se il bilancio tra quanto abbiamo avuto e quanto ci è stato tolto ai nostri occhi si chiude, con un segno di inchiostro rosso, allora anche quel poco che noi abbiamo – magari senza che lo usiamo più, forse senza averlo adoperato mai – ci appare come l’unica possibilità di possesso e, quindi, di appartenenza.

Cambiare è lasciare un rifugio conosciuto, anche se invivibile. Un amore presente, anche se finito. Un orizzonte familiare, anche se opprimente. Cambiare è la speranza che si trasforma in divenire. Liquidità che scioglie i vincoli.

Cambiare è la speranza che si trasforma in divenire. Liquidità che scioglie i vincoli. Click To Tweet