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ITINARRARIO

E non cercando altro, non troverò che altro da cercare. Natalia Robusti.

“A mio parere, non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.” José Saramago, Cecità

Resistenza al cambiamento

Se la tinta di ciascuna separazione prende la lucidità degli smalti, insolubili all’acqua e resistenti ai graffi, se pochi altri colori di pochi altri materiali rivestono come una patina indelebile i nostri ricordi, se il bilancio tra quanto abbiamo avuto… Continue Reading →

Superfluo | Un motivo al giorno

Per l’assillo del bisogno: necessità del necessario o bisogno del superfluo?  

Le costellazioni del pensiero | Catene parlate

Cabala e superstizione, fortuna – magia, infine – non sono in fondo altro che potenti diluenti del libero arbitrio. Oroscopi e profezie, piccoli e grandi riti di scongiuro e propiziazione sgravano le nostre spalle dal peso che il non casuale… Continue Reading →

Assenza

Ciò che nel tempo e nel vuoto – narra di sé l’addio.  

Sussurro | Catene parlate

Ho un sussurro tra le mani. Suono – in un battito d’ali – che s’innalza e scompare…  

Commiato | Poetanti

Tenere a qualcosa è tenerlo. Tenere a qualcuno, amare, è lasciare… Che il tempo finisca. Il corpo si stacchi. Il cuore proceda.  

Profumo d’autunno | Poetanti

Respira il cuore – il mio – l’odore di un giorno nascente. D’autunno, il tempo profuma.  

L’impronta del tempo. Di Natalia Robusti e Gerardo Lunatici

Ciascuna impronta è il segno di qualcosa – o qualcuno – passato in un dato momento in quell’esatto punto. Presenza che evoca un’assenza, inseguirne le tracce è da sempre un’arte: l’arte del ritrovamento. Sinopie che le stagioni, la gravità e… Continue Reading →

La collina | In itinere

Verde – nell’ora dell’ultima luce – si distese esausta la collina. Nel rosso spento di papaveri tra il grano, sagome di ali – sfiorando l’aria intorno – seguirono d’un tratto l’orlo di un corpo da poco sollevato: dal suolo al… Continue Reading →

Arena | Catene parlate

Ho veduto artifici dissolti al suolo nella coltre di una terra irruvidita. Traversato e attraversato distese buttando l’occhio a un orizzonte fuori fuoco. E compreso che lo sguardo è l’arena di una lotta tra miraggi e pietre.  

Frontiere | Catene parlate

Laghi, sparsi tra le montagne, bacini mai riempiti, sino a divenir mari, in noi entrano acque di fiumi, e le vette dei monti che ci stanno intorno non diverranno la sommità di isole: saranno per sempre i guardiani delle nostre… Continue Reading →

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