AUTORE: Gerardo Lunatici.

Eh? Cosa… Ma… Come mai entra tutta questa luce dalle tapparelle? Cazzo! Sono le otto e un quarto! La sveglia non ha suonato…merda! Nooo! Già ieri il capo mi ha fatto un cazziatone perché non ho consegnato in tempo il rapporto su quei fondi d’investimento del cavolo… se anche oggi arrivo in ritardo… Ahi! Merda! Devo canbiare le ciabatte se non voglio continuare a fracassarmi le dita dei piedi contro tutti gli spigoli di casa…
“Anna! Anna! E’ tardi! Non ha suonato la sveglia…”
“Eeeh? No, dai… non dirmi che tocca a me portare i bambini a scuola!?”
“Io devo correre in ufficio! Se no portali più tardi… o lasciali a casa… tanto per un giorno… alla maestra dici che non stavano bene…”
“Eh sì, come no! Non ha suonato la sveglia… ti sarai dimenticato di metterla! Come al solito!”
“Come al solito?! Succederà due volte l’anno… Non mi rompere i coglioni, Anna!”
E figuriamoci se non è colpa mia! Se per una mattina si alza dal letto un po’ prima…
“Ma non ci sono camicie pulite nel cassetto?!”
“Dovevi ritirarle dalla lavanderia ieri…”
“Cazzo, sono tornato alle otto e mezzo ieri sera… era già chiuso! Stiramele tu due camicie, no?!”
“Stiratele tu le tue camicie! Sei handicappato?”
Vabbè, metterò quella di ieri… Ma dove cazzo è?
“Anna, dov’è la camicia di ieri che la rimetto?”
“L’ho già messa a lavare… Metti una polo a maniche lunghe… Quelle ci sono”
“Prudono… mi fanno caldo”
Fanculo… metterò una delle sue fottute polo, così poi sudo come un cammello…
“Ma papà… mamma… sono le otto e venti!”
“Sì, Martina, papà non ha messo la sveglia… E’ tardi, sbrigati e chiama tuo fratello!”
“Ma stamattina avevo il compito di mate! La prof si incazza a morte se non ci sono…”
“Marti, non dire parolacce! Ti firmo io la giustifica del ritardo…”
“Anche le mie compagne si incazzano!”
“Marti! Basta! Sveglia Andrea e datti una mossa… vi porto io a scuola… Dai!”
Ecco, brava, fai qualcosa…
“Vuoi un goccio di caffè prima di uscire?”
“Ma sì… arrivo… Cazzo! E’ bollente… e amaro!”
“Te lo devo anche zuccherare?”
“Nooo… non sia mai… non vorrei che ti venisse un’ernia!”
“Ah ah, come sei spiritoso! Ma ti fa male il collo che ti muovi tutto?!”
“No, è che questa polo prude… mi dà fastidio”
“Non essere noioso… sei peggio di Andrea… A proposito… Andreaaa! Sei sveglio?”
“Ciao a tutti! Io vado. Ci vediamo stasera!”
Via, via… fuori di qua… Cavolo, sono già le nove! E chi lo sente quello… starà già là, davanti alla porta ad aspettarmi… Prevedo una giornata di merda… un’altra… E accenditi, cazzo! Devo portare la macchina a far vedere… fa sempre fatica a mettersi in moto… Eppure ho fatto il tagliando da poco… Dai, attraversa… Nooo, anche l’autobus davanti… E questo? E’ proprio vero che quando hai fretta incontri tutti gli imbranati del mondo. Nooo, ma tutti rossi li prendo? Ecco, adesso è libero… Gli dirò che c’era traffico… sì, che c’era un incidente… ed era tutto bloccato… mmm… quello lì è capace di andare a controllare… magari telefona ai vigili… Cazzo, sto facendo i 100 e qui c’è il limite dei 50… speriamo non abbiano messo un autovelox… ci manca una bella multa, così chi la sente più quella! Che caldo! Questa polo mi prude da morire… Cashemire! Dice l’etichetta… carta vetrata, dovevano scriverci! Ora mi tolgo la giacca, se no muoio! Ecco… ops… oddio… il volante… Nooooo…. Aaaaah…