Page 2 of 6

Aquilone | In Itinere

Ricordo, tra i tetti, gli scuri più verdi: persiane di mare. E un rombo nell’aria, di plastica incolore. Segnali fluttuanti di carta-pavone. Al vento i giardini, a riva le barche dei miei dieci anni incollavo le stecche. Due occhi rotondi,… Continue Reading →

Luna | Catene Parlate

Unica, tra le tante madri – iridescente che la tua perla sia il ventre sdrucciolo e chiuso dal quale non riusciamo a uscire?  

Nell’occhio del ciclone | Catene parlate

Ci sono giorni – mesi, lustri, interi millenni – nella storia dell’uomo e ancor prima della terra che abitiamo, in cui il tremore degli esseri viventi, del mondo che li circonda e degli stessi eventi, sembra essere l’unico ritmo possibile… Continue Reading →

Onde | Catene parlate

Onde. Lente. Onde. Più lunghe delle altre. Schiuma. Di onde capovolte. Capita, a volte che un moto di vento sale a interrompere, increspare, quel ritmo costante del mare.  

Marina | Itinarrati

Il mare era quieto. Il mare era lungo il mare. Il sonno se n’era impadronito e né la valle né il dirupo avrebbero potuto scuoterlo.  

Incantesimo | In Itinere

Nello spazio tra due vocali il meccanismo del tempo s’è inceppato. L’istante, incauto, è prigioniero dell’incanto.  

Estate | In itinere

Fiori. Come sogni tra le ciglia. Come gocce. Come stelle. Del colore delle nubi e delle arance. Come anelli. Come perle. E tra il lieve rifiorire d’api e uccelli sorvolando margherite e bounganville il Verde.  

Cuore matto | Un motivo al giorno

Per la destrezza del cuore: accenna rovinose cadute, si aggrappa in bilico al tempo, si salva stringendosi al vuoto.  

Miraggi | Catene parlate

Ho veduto artifici dissolti al suolo nella coltre di una terra irruvidita. Attraversato e attraversato distese buttando l’occhio a un orizzonte fuori fuoco. E compreso che lo sguardo è l’arena di una lotta tra miraggi e pietra.  

Senso | Per un motivo al giorno

Per il disorientamento: luogo temporaneo di ciascun Oriente.  

Ninnananna | Catene parlate

AUTORE: Natalia Robusti. Cullare tra le braccia i cieli, se credervi è di più di quanto circonda il mondo.  

Orizzonte

AUTORE: Natalia Robusti. Le coste delle isole sono bracciali – caduti della Regina dei Cieli e le vette dei monti sono le mani – raccolte della Regina dei Mari.  

« Older posts Newer posts »

© 2018 Itinarranti — Powered by WordPress

Theme by Anders NorenUp ↑