Partiamo – come si dice – contro ogni avversità. Prima tappa Strasburgo e Villa Novarina. Un B&B dallo charme appena un po’ decadente e vagamente (non troppo per fortuna) lussuoso.
Si tratta di un edificio anni ’50 progettato da un celebre architetto cittadino, che ha arredato ogni particolare col gusto tipico di allora e che ancora oggi regge splendidamente l’avanzare del tempo. Perfetta la struttura, la nostra stanza dotata di bagno con sala doccia, cabina armadi e balcone sul giardino. Perfetta la posizione: raggiungibile facilmente in auto, a pochi minuti a piedi dal centro ma in un quartiere residenziale molto tranquillo. Il titolare è distinto, rapido e fuggente…. C’è e non c’è, ma a noi non manca nulla.

La città – che per noi doveva essere solo una tappa per riposare – è sorprendentemente bella. Il Duomo, le case storiche e il canale le conferiscono un tocco inimitabile. L’architettura è davvero elegante, con bellissime villette in periferie e palazzi maestosi con negozi chicchissmi in centro.
Attraversando un ponte a piedi si passa dalla Francia alla Germania. Qui l’idea di confine politico-socio-geografico sta nel semplice, quieto scorrere d’acqua di fiume… Eppure – per questa striscia di terra (l’Alsazia) – non tantissimo tempo fa è stata combattuta una sanguinosa guerra. Così va il mondo. Così va l’uomo.

Ma non tutto è perfetto. I ristoranti non sono niente di ché, almeno non quelli che abbiamo visto. Mangiamo abbastanza male, serviti da una ragazza sbrigativa al limite della scortesia. Per fortuna alla mattina ci rifacciamo con una favolosa colazione in terrazza sotto al un sole tiepido del primo mattino. Salutiamo e ripartiamo. Maciniamo seicento chilometriin un’autostrada caotica e piena di camion. È probabile che partire alla vigilia del post-ferragosto non sia stata una grande idea: la Val di Reno, cuore industriale del centro Europa, era tutta in viaggio su camion, bilici e rimorchi proprio quel giorno lì. Mica una bella sensazione, soprattutto per me che ODIO le autostrade..
Ma tutto va bene e – grazie alla nostra “prima volta” col Tom Tom – arriviamo finalmente (e soprattutto indenni) a Utrecht!!! Alla prossima…